martedì 30 ottobre 2007
lunedì 29 ottobre 2007
Calcio/ Là dove cadono le Aquile

lunedì 22 ottobre 2007
Sport/Una Formula vincente

venerdì 19 ottobre 2007
Concerto di Mika
Non sarà Freddie Mercury, ma questo ragazzo libanese lo ricorda parecchio. Voce, spettacolo, glam rock a tutta birra e soprattutto una dimensione live che infiamma il pubblico facendolo cantare, saltare, gridare tra effetti speciali e atmosfere eccentriche e dal sapore onirico. Tutto questo è Mika, le sue bellissime canzoni e il suo grande concerto di Torino...
giovedì 18 ottobre 2007
La mia clip sulla nostra fuga a Mediaset
La nostra avventura a Mediaset in un minuto e mezzo
Ecco cosa succede quando mi cimento come videomaker...
Con dei "soggetti" così però è tutto più facile!
lunedì 15 ottobre 2007
Il graffio del Gatto
"Le cassette omaggio sono finite, per le Politiche sta preparando le figurine..."
Sport/MotoGp, Australia
Stoner campione, Stoner rivelazione, Stoner “anti-Rossi”, Stoner vincente pure nella gara MotoGp della sua Australia. La stagione è stata dominata dal nuovo fenomeno del motociclismo e dal rosso sempre più fiammante della sua Ducati. Così, quasi naturalmente, ci si è dimenticati di un altro enfant prodige delle due ruote, non uno qualsiasi, ma uno che fino all’ultimo gran premio di quest’anno porterà sulla carena della sua moto il numero 1 di campione del mondo. (clicca qui per il resto dell'articolo)
sabato 13 ottobre 2007
Politica/Un “Wafer” al gusto di…
“…non ho mai avuto alcuna simpatia per l’ideologia comunista e per l’Urss”
“Questo è un paese fantastico, che ha saputo reagire al terrorismo, alle svalutazioni della Lira, all’assassinio di Falcone e Borsellino, al crollo dei partiti storici. Un paese pieno di imprenditori coraggiosi, di ragazzi meravigliosi…”
Parole e musica di Silvio Berlusconi… anzi no! Se qui ci fosse la firma del Cavaliere nessuno si stupirebbe troppo. E invece c’è quella del suo futuro antagonista Walter Veltroni (dal Corriere della Sera, intervista di Aldo Cazzullo). Alla vigilia delle “scontate” elezioni primarie di domani, che con tutta probabilità lo incoroneranno leader del nuovo Partito Democratico, “Wafer” ribadisce la linea “dolce” verso il centrodestra, anzi sembra cercare nuovi temi e nuovi consensi oltre la frontiera politica.
Che vuol dire? Che finalmente si va verso un bipolarismo meno adolescenziale e meno legato a vecchi e nuovi conflitti ideologici o presunti tali? “E’ un paese bloccato da 15 anni in una dialettica sterile, Berlusconi contro la sinistra, che noi dobbiamo cercare di superare anche in modo unilaterale” Ecco qui sta il punto. Riuscirà il buon Walter a convincere i suoi – tutti – che la tattica del “contro” è da archiviare al più presto? Non solo. L’antberlusconismo resta ancora il collante più facile ed efficace per la coalizione di centrosinistra – perché col PD soltanto non si vincono le elezioni – e allora perché rischiare di farne a meno?
venerdì 12 ottobre 2007
Il graffio del Gatto

giovedì 11 ottobre 2007
Il graffio del Gatto
"Ecco un altro politico che si fa le leggi ad personam"
mercoledì 10 ottobre 2007
Politica/Schricchiolii sinistri
C'è il difensore (della pecunia) che, con grande simpatia, lungimiranza e conoscenza del problema, chiama "bamboccioni" i giovani che non hanno il "coraggio" di andare fuori di casa prima dei trent'anni... Già che c'era avrebbe potuto definirli "sfigati", perlomeno sarrebe stato più giovanilista...
C'è il mastino di centrocampo, che gioca di destro a sinistra, sempre più affascinato da ultrà che contestano - anche con le cattive - la squadra. Uno che dopo 15 anni sente di nuovo il dolce - per lui - profumo dell'antipolitica.
C'è quello che invece dell'antipolitica è diventato facile bersaglio. Uno che gioca più al centro del centro e rivendica il ruolo del politico di professione - d'altra parte lo fa da quando aveva ancora i calzoni corti - con conseguenti privilegi e remunerazioni adeguate. Non corre sulla fascia, preferisce l'aereo...
C'è l'ala sinistra che, dal welfare alla politica estera, è ormai avulsa a tutti gli schemi più rigidi e pensa più a compiacere i suoi tifosi che al risultato.
Ci sono pure due giocatrici in disaccordo su quello che sembra un simbolo contrario all'emancipazione delle donne e alle conquiste della nostra società. Ma libertà significa consentire a qualcuno di non essere libero?
Intanto il capitano si difende dalle dure critiche dell'UE sul debito pubblico entrando a gamba tesa sul commissiario Almunia.
Ma colui che è destinato a subentrargli non sembra volerlo aiutare in fase di copertura, anzi spiega che farà un gioco diverso, creando altre tensioni nella squadra.
E che dire dell'autogol sulle possibili irregolarità nel voto delle primarie del Partito Democratico?
O ancora che pensare della fusione fredda tra due partiti, operata per ridurre la frammentazione, che invece ha originato tre ulteriori formazioni politiche di fuoriusciti?
Dall'altra parte c'è solo da stare in silenzio e attendere. Ci riusciranno?
Di certo c'è solo una cosa. Alla fine, dopo oltre un decennio di sedicente "Seconda Repubblica", è ancora il fattore B ad essere determinante. Il paradossale, anomalo cleavage su cui si orienta la politica italiana. Eterna, insopportabile e indispensabile croce e delizia dei suoi alleati. Eterno, insopportabile e indispensabile collante dei suoi avversari.
lunedì 8 ottobre 2007
Calcio/Rossi, Bianchi e azzurri

martedì 2 ottobre 2007
Birmania
Calcio/Genio e ritorno
Nella vita - e nella sua più riuscita declinazione sportiva che è il calcio - la dimensione del genio resta spesso qualosa di imperscrutabile, una luce folgorante che affascina e abbaglia. E' un immenso iceberg di cui i comuni mortali possono cogliere e apprezzare soltanto una parte, riuscendo ad intuire a malapena tutto ciò che è sommerso. Per questo ogni genio ha il suo volto inquietante, il suo lato oscuro, la sua parte incompresa e incomprensibile. Fuori dalle righe, fuori dagli schemi e fuori dalla realtà.
E spesso il genio calcistico trabocca dal rettangolo di gioco, regalando una vita al limite ai suoi più sublimi interpreti. George Best e Diego Armando Maradona, forse non sono esempi da mostrare ai ragazzini, ma di sicuro incarnano un fascino irresistibile, il fascino di chi non teme la banalità ed eppure la rifugge.
Antonio Cassano, nel mitologico regno della "breriana" dea Eupalla, fa certamente parte di questa cerchia di eletti. Ma il lato oscuro del Barese rischiava di inghiottire anche la sua sfolgorante luce. Ora un gol, solo un gol per capire che quelle tenebre iniziano a dissiparsi. Non è il caso di scomodare parabole evangeliche e uccidere vitelli grassi, ma il figliol prodigo che stava dilapidando il suo talento sembra essere tornato.