sabato 5 luglio 2008

Venus, miss Wimbledon

L'atteso derby tra le Williams è nel segno di Venere, è ancora lei la regina di Wimbledon. Venus Williams, battendo la sorella Serena in finale per 2 set a 0, si conferma campionessa sull'erba londinese, vincendo per la quinta volta il prestigioso torneo. Precedenti alla mano, era Serena la favorita, in vantaggio per 8 a 7 su Venus, addirittura 5 a 1 nelle finali del grande Slam. E in effetti in avvio di match Serena fa valere tutta la sua potenza, picchiando duro e conquistando senza affanni i primi due game. Venus però si rialza grazie alla sua velocità e arriva addirittura a conquistare il primo set, 7-5. La partita prosegue equilibrata evidenziando la grande tecnica delle Williams. Poi arriva anche qualche errore, soprattutto di Serena. Venus invece è più regolare e fa suo anche il secondo set con il punteggio di 6-4. Le sorelle rivali hanno però l'immediata occasione per risabilire la pace in famiglia con la finale di doppio che le vedrà affrontare insieme la coppia Raymond-Stosur. Prima però spazio all'altro attesissima ed eterna sfida tra Reoger Federer e Rafa Nadal. Così dopo aver incoronato la regina, Wimbledon sceglierà il suo re.
(Servizio andato in onda su TG5, Studio Sport, AllSport News - Premium Calcio24 )

Villaggio olimpico

La prima prova Olimpica di Pechino 2008 non è una gara sportiva, ma l'affidabilità, il comfort e la funzionalità delle strutture costruite per la manifestazione a cinque cerchi. L'organizzazione non vuole lasciare nulla al caso, così ha invitato oltre 2000 persone a testare il villaggio olimpico fresco d'inaugurazione. Atleti, dirigenti, ma anche semplici cittadini, sono arrivati a Pechino da tutta la Cina e anche da altri paesi, mettendosi nei panni della pacifica folla di sportivi che invaderà la metropoli asiatica tra poco più di un mese. Tutto infatti è stato preparato come se il calendario indicasse già l'8 agosto e le centinaia di "cavie" olimpiche hanno ad esempio provato la mensa che potrà ospitare fino a 6000 persone e sarà attiva 24 su 24 proponendo oltre 450 tipi di cibo. Ma nel villaggio, oltre al corpo, si potrà nutrire anche lo spirito. Gli organizzatori tengono a sottolineare che saranno predisposti luoghi per praticare le cinque principali religioni: cristianesimo, islam, buddismo, giudaismo e induismo. Ovviamente nel villaggio ci sarà spazio anche per lo shopping, con negozi e boutique, e per il relax, con particolari aree attrezzate per il riposo degli atleti fra allenamenti e gare. E a proposito di gare non poteva mancare anche l'ultimo, ma fondamentale tassello, il simbolo stesso della rassegna a cinque cerchi. In questi giorni sono giunte a Pechino anche le oltre 6000 medaglie che finiranno al collo degli atleti delle Olimpiadi e delle successive Paralimpiadi. La Cina, nonostante le polemiche, è ormai pronta al grande appuntamento che la vedrà al centro del mondo e spera di meritarsi l'oro.

(Servizio andato in onda su Studio Sport - Italia 1)

venerdì 4 luglio 2008

"Toscanini" Cigarini

A Parma si va allo stadio come nelle altre città si va teatro, e viceversa. E se proprio qui, dove la musica è di casa, ti chiamano "Toscanini" vuol dire che di talento ne hai da vendere. Luca Cigarini, 22 anni, è stato ribattezzato proprio così dai tifosi gialloblù: un piccolo grande direttore d'orchestra nel centrocampo della squadra emiliana. Una squadra in cui è cresciuto fin da bambino, in quel settore giovanile che ha sfornato gente come Buffon e Giuseppe Rossi. Dopo una breve esperienza alla Sambenedettese, Cigarini debutta in serie A a soli diciannove anni nel settembre 2005 e mostra già tutte le sue qualità. E' però nella stagione successiva, specie dopo l'arrivo di Ranieri, che il giovane centrocampista esplode definitivamente. Diventa titolare e si mette in cabina di regia nello spettacolare film di fantascienza che vede il Parma conquistare una miracolosa salvezza. Assist, calci piazzati, gol, ma soprattutto una direzione impeccabile, replicata sia nell'Under 21 di Casiraghi sia nell'ultima sfortunata stagione dei gialloblù. Già pezzo pregiato del club di Ghirardi, proprio dopo la discesa in B degli emiliani, Cigarini attira l'attenzione di moltissime squadre. Ma ora il 22enne centrocampista dovrà pensare soprattutto all'avventura olimpica di Pechino. Il calcio azzurro cerca il riscatto dopo i deludenti europei, e il giovane Toscanini vuole essere tale.

(Servizio andato in onda su Serie A News - Premium Calcio24)

giovedì 3 luglio 2008

Il sogno di Oscar

Stavolta Oscar Pistorius non ce l'ha fatta. Contro il destino, contro i pregiudizi, contro la burocrazia, il ragazzo di Pretoria ne ha vinte tante di battaglie, ma alla Notturna di Milano ha dovuto arrendersi. Il sudafricano che corre con due protesi alle gambe, è ancora lontano dal sogno delle olimpiadi: un sogno forse impossibile, che ha appassionato gli italiani, tanto che ieri sera erano in centinaia all'Arena, per sostenere Pistorius. Ma il calore dei tifosi, che ormai l'hanno adottato, non è bastato. L'atleta 22enne non è riuscito a strappare il tanto desiderato biglietto per Pechino. Pettorale numero uno e tutti gli occhi addosso, nella finale B dei 400 metri si è fermato a 47"78, di fronte al minimo di 45"55 fissato per l'accesso ai giochi.
insert. Pistorius non ha solo le gambe d'acciaio, ma anche la volontà. Sa che ora sarà dura, ma non si dà per vinto e vuole correre più forte per inseguire ancora il suo sogno.
Guarda il servizio su www.video.mediaset.it e cerca Pistorius
(Servizio andato in onda su Studio Aperto, TG4, AllSport News - Premium Calcio24)

Notturna all'Arena

Oscar Pistorius non ce l'ha fatta, almeno per ora. L'atleta sudafricano che corre con due protesi alle gambe è ancora lontano dal sogno delle olimpiadi, un sogno cocciutamente inseguito in questi mesi, prima nei tribunali sportivi e poi sulle piste. Ieri sera, durante la Notturna andata in scena all'Arena di Milano, ottenuto il via libera dal Tas, Pistorius non è riuscito a strappare il tanto desiderato biglietto per Pechino. Pettorale numero uno e tutti gli occhi addosso, il sudafricano, nella finale B dei 400 metri si è fermato a 47"78, di fronte al minimo di 45"84 fissato per l'accesso ai giochi. Dispiaciuto soprattutto per il pubblico italiano, che lo ha quasi adottato, Pistorius non si dà comunque per vinto: promette di riscattarsi al più presto e di riuscire a raggiungere le Olimpiadi. Alla Notturna però non c'era solo Pistorus col suo sogno. Nel salto in alto femminile ancora una brillante affermazione dell'azzurra Antonietta di Martino. Lo scorso anno all'Arena riuscì a battere il record di 2.03 della Simeoni, ieri sera ha vinto il concorso fissando l'asticella a 1.97.
(Servizio andato in onda su AllSport News - Premium Calcio24)

mercoledì 2 luglio 2008

A Catania arriva RonalDica

In Romania i tifosi lo hanno soprannominato RonalDica e non solo per via della maglia della Steaua, pressochè identica a quella del Barcellona. Nicolae Dica - 28 anni, 21 presenze nella sua nazionale - ha già fatto conoscere il suo talento anche in Champions con gol e colpi da fuoriclasse. Dopo 4 anni a Bucarest, il fantasista inizia ora l'avventura nel campionato italiano e sbarca in Sicilia. A Catania si aspettano magie e reti per ottenere una salvezza finalmente tranquilla e magari anche qualcosa in più. Quattro anni di contratto per il rumeno, a testimonianza di un progetto ambizioso del club di Pulvirenti. Che, con Ronaldica, adesso sogna l'Europa.
Così, dopo Pablo Ledesma, Il Catania ha assestato un altro bel colpo, versando 2 milioni alla Steaua. Ma dietro a questo acquisto c'è lo zampino di Walter Zenga, eroe dell'ultima salvezza rossazzurra, che ha già allenato Dica proprio a Bucarest. Dica spera di seguire le orme di altri suoi connazionali che hanno fatto bene in Italia, da Hagi fino ai talenti rumeni di oggi, Chivu e Mutu. E proprio ai suoi compagni di nazionale, il fantasista manda un messaggio in vista delle prossime sfide del Catania con Inter e Fiorentina: "Li voglio battere!"
(Servizio andato in onda su Studio Sport - Italia1 e su AllSport News - Premium Calcio 24)

martedì 1 luglio 2008

De Laurentiis: Hamsik = 10 Iaquinta

"Hamsik me lo tengo stretto, non lo scambio con nessuno". Schietto e ironico come al solito il presidente del Napoli de Laurentiis parla del mercato azzurro iniziando proprio dal pezzo più pregiato della sua rosa. Il talentuoso centrocampista slovacco è finito nel mirino dei grandi club, Juve su tutti, ma il produttore cinematografico scrive in pratica il "the end" a qualsiasi scenaggiatura che ne perveda la cessione, fissando un particolare tasso di cambio per il giovane genio slovacco. "Hamsik vale dieci Iaquinta, perchè dovrei scambiarlo?"
Il presidente del Napoli parla anche del mercato in entrata già impreziosito dal colpo Maggio e dall'acquisto dell'attaccante Denis. L'argentino sarà presentato nei prossimi giorni e promette già tanti gol, ma De Laurentiis svela che è proprio in avanti che la società prevede di rinforzarsi ancora. Qui si deve infatti tener conto del grave infortunio di Zalayeta e dell'impegno di Lavezzi alle Olimpiadi tanto che si parla di Tavano come vice Pocho. Poi una volta giunto un altro attaccante, sarà il momento di sfoltire la rosa. Tornando proprio a Lavezzi e al suo impegno con la nazionale olimpica argentina, De Laurentiis non si dice infastidito dalla chiamata del suo fantasista d'attacco. Anzi crede che quella di Pechino sia un'occasione importante per il Pocho.
(Servizio andato in onda su Studio Sport - Italia1 e su AllSport News - Premium Calcio 24)