venerdì 12 settembre 2008

Bertolotto, fiducia a tempo

«Bertolotto ha tradito il mandato con gli elettori, ma responsabilmente gli concediamo una fiducia a tempo giusto per affrontare le questioni più urgenti». Il senso della posizione assunta dai partiti della maggioranza in Provincia era già nell’aria, ma il comunicato ufficiale arriva solo nella tarda serata di ieri dopo una riunione fiume iniziata alle 17 di ieri e durata diverse ore. Alla fine è prevalsa la linea del compromesso, quella portata avanti dal Pd: in altre parole Bertolotto resta il tempo necessario perchè la giunta sciolga i nodi più immediati, poi tutti a casa e un commissario preparerà il voto in primavera.

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Articolo su Il Secolo XIX - Savona

mercoledì 10 settembre 2008

Caro, carissimo pane...

Settemila delle vecchie lire al chilo. Quando il pane viaggia su queste cifre è difficile chiamarlo ancora un bene di prima necessità, specie quando a “lievitare” è soprattutto il prezzo. Eppure a Savona e nelle principali località della nostra provincia il “caro-pane” è ormai un dato di fatto con rosette e filoni che hanno raggiunto quotazioni quasi astronomiche. Considerando solo il pane meno pregiato e dunque più economico, eccetto due casi, la tariffa non scende mai al di sotto dei tre euro al chilo, mentre la media complessiva li supera abbondantemente. Un prezzo non proprio popolare, specie con i venti di crisi che soffiano forte sui redditi di molte famiglie. E se in città il prezzo massimo è già ragguardevole con 3,30 euro a listino, è soprattutto nelle altre località che si raggiungono cifre ancora più pesanti con punte di 3,50 euro ad Alassio e Varazze, 3,60 euro ad Albisola Superiore addirittura 3,80 ad Albenga.

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Articolo di apertura del Il Secolo XIX - Savona

sabato 6 settembre 2008

L'ora di religione arriva in tribunale

«La scuola non rispetta la legge sulla libertà di coscienza». La denuncia arriva da una famiglia di fede valdese, residente a Calizzano, che in questi giorni aspetta il pronunciamento del Tar, tribunale a cui è ricorsa sentendo violati i suoi diritti. La vicenda risale a due anni fa, ma la sentenza è attesa nelle prossime ore e rischia di fare giurisprudenza in un settore particolarmente delicato e tornato di grande attualità, ossia quello della laicità nell’educazione scolastica. Ma cosa è accaduto? (continua)


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Articolo di apertura del Il Secolo XIX - Savona

venerdì 5 settembre 2008

Libri cari, meglio usati

La cultura non ha prezzo, si dice. In realtà, a pochi giorni dall'inizio delle scuole, le famiglie savonesi stanno scoprendo sulla propria pelle - e soprattutto nel proprio portafoglio - che l'acquisto dei libri di testo per far studiare i figli si traduce in un esborso davvero pesante. E allora si ricorre a soluzioni alternative, in primis l' usato sicuro, per evitare di pagare cifre esorbitanti. Dai 250 agli oltre 300 euro, questa è infatti mediamente la spesa per i volumi necessari in una classe prima, che sia delle scuole medie (ad esempio 265€in una prima delle Pertini o 289€alle Guidobono) o delle superiori (ad esempio i 245,40 di una prima allo scientifico). Se i figli poi sono due o tre e non possono "tramandarsi" i libri, il costo per i genitori aumenta vertiginosamente. E in tempi di crisi ogni cosa rischia di diventare un lusso, così anche nella nostra città si sta assistendo a un vero e proprio boom dei libri usati. (continua)

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Articolo di apertura del Il Secolo XIX - Savona

giovedì 4 settembre 2008

Mutui, richieste flop

Il caro-mutui non accenna a rallentare la corsa: i tassi sono sempre più alti e a Savona le banche registrano un forte calo delle richieste di finanziamento per l'acquisto della prima casa. La crisi dei mutui si fa sentire anche all'ombra della Torretta e la casa per molti savonesi resta un miraggio. I tassi, applicati dagli istituti di credito sui prestiti per l'acquisto di immobili, nel luglio scorso hanno sfondato il muro del 6%, il livello più alto dal 2002. In altre parole accendere un mutuo, un tempo unica salvezza per i redditi medio bassi, sta diventando un lusso e complice anche il costo molto elevato degli immobili nella nostra provincia, le richieste di erogazione dei finanziamenti per la casa sono in discesa. (continua)

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Articolo di apertura del Il Secolo XIX - Savona

mercoledì 3 settembre 2008

Volontari e servizio civile

Un esercito silenzioso, quasi invisibile, armato soltanto di buona volontà. Un esercito che combatte ogni giorno per gli altri, senza chiedere nulla in cambio. I volontari della provincia di Savona sono una moltitudine in costante crescita - si parla di almeno 10mila persone - che si occupa prevalentemente di assistenza sanitaria, ma anche di cultura e sicurezza sociale. E alle associazioni di volontariato presenti sul nostro territorio – se ne contano oltre trecento, ma è una stima per difetto perché molte di esse non sono ancora iscritte all’albo regionale - ogni anno se ne aggiungono di nuove, un trend positivo che conferma l’antica tradizione savonese legata alla solidarietà. E per aiutare e coordinare queste associazioni, fornendo loro consulenze e supporto gratuiti, dal 1997 è attivo il Cesavo, centro savonese per il volontariato. "In Liguria il volontariato è più sviluppato rispetto alla media nazionale – afferma la direttrice Anna Camporseragna - a Savona poi abbiamo una fortissima tradizione legata alla solidarietà si pensi alle S.M.S. nate alla fine dell’800 o alla Croce Bianca, che è una delle più antiche pubbliche assistenze in assoluto o ancora, sul piano culturale, alla Storia Patria" "Una tradizione che va avanti – aggiunge – visto che il trend di crescita è costante con nuove associazioni che nascono seguendo i bisogni del territorio: quasi tutte infatti ricadono nell’ambito sanitario o in quello culturale". Secondo i dati di un’indagine condotta dallo stesso Cesavo, scopriamo anche che nella nostra provincia non esiste un’età per fare il volontario. Spesso si pensa che siano soprattutto i giovani e i pensionati ad avere più tempo libero e quindi a dedicarlo più facilmente agli altri. Invece, numeri alla mano, le fasce di età dei volontari sono molto ben distribuite, anzi sono proprio le persone in età lavorativa (fra i 26 e i 55 anni) ad essere la maggioranza con il 53% del totale. Tutti dunque possono fare i volontari e di volontari le associazioni hanno sempre bisogno, anche perché, come detto, nella nostra provincia il numero sta raggiungendo dimensioni considerevoli: "Contando solo quelle iscritte al registro regionale abbiamo 201 associazioni di volontariato a cui vanno aggiunte le 122 di “promozione sociale”- spiega, sempre dal Cesavo, Tiziana Orlando - ambedue i gruppi si basano su volontari, ma nella seconda tipologia si lascia aperta la possibilità per i soci di avere anche un rapporto lavorativo con l’associazione stessa e si possono svolgere attività anche per i propri soci" "Nella prima “famiglia” c’è la prevalenza del settore sanitario e ci sono ad esempio le pubbliche assistenze - prosegue – mentre nel secondo gruppo ricadono i circoli, le società di mutuo soccorso, ARCI, ACLI, UISP, AICS e così via. In queste associazioni di promozione sociale ci sono spesso tanti giovani perché provano a sperimentare i primi lavori insieme, magari avendo anche un piccolo reddito" A proposito di giovani il Cesavo col “Coordinamento Savonese Don Milani” si occupa anche di Servizio Civile che nella nostra provincia coinvolgerà, da ottobre, 57 fra ragazze e ragazzi:"Da Savona abbiamo avuto 61 domande a fronte di 64 posti disponibili, è un’ottima percentuale - spiega Umberto Ferrando, responsabile ligure dell’ANPAS, ente che coordina le pubbliche assistenze e il servizio civile nazionale – ogni anno escono uno o più bandi come per un concorso pubblico, i ragazzi presentano le domande cui seguono la selezione e la graduatoria e poi si comincia a lavorare. E’ previsto anche un piccolo rimborso spese: a un giovane fa comodo, ma non è per quello che si prova questa esperienza".
Articolo su Il Secolo XIX - Savona

martedì 2 settembre 2008

Elementari a rischio

Settembre, tempo di scuola e tempo di preoccupazioni per alunni e genitori della provincia savonese. Innanzi tutto, ci sono le ansie per gli esami di riparazione, tornati a decidere il destino scolastico degli studenti degli istituti superiori, molti dei quali hanno già emesso i loro inappellabili verdetti. Ma l’autunno della scuola rischia di diventare ancora più caldo perché i prossimi mesi potranno essere decisivi per la sopravvivenza stessa di moltissime scuole. E stavolta si parla di primarie, quelle più vicine alle famiglie, quelle più radicate e diffuse nel nostro territorio. Territorio che ora potrebbe perdere oltre una ventina di piccole elementari del nostro entroterra, spesso già dipendenti da altri plessi, ma destinate ad essere ulteriormente accorpate o addirittura a scomparire. La scure sui costi del sistema scolastico cade inesorabile e già si temono le conseguenze con bambini costretti a lunghi e tortuosi viaggi in scuolabus...(continua).
Articolo di apertura SecoloXIX Savona